3. La Sanità

3. La Sanità-Il punto di vista del Forum

Le esperienze di questi anni hanno dimostrato che è possibile evitare in una grandissima percentuale di casi il ricorso agli ospedali, assolutamente rischioso in particolare per i grandi anziani. I ricoveri ospedalieri possono e devono essere ridotti in modo ancora più significativo, sviluppando ulteriormente i servizi territoriali e in particolare dotandoli di una possibilità di diagnostica completa in tempo reale, senza dover ricorrere alle strutture ospedaliere. Tutte le cure di lunga durata possono e devono essere erogate a domicilio e molte delle situazioni acute possono essere gestite da strutture territoriali, se si realizza a quel livello la risposta tempestiva in termini di attrezzature per diagnosi complete.

Il sindaco come massima autorità sanitaria locale ha poteri diretti sulle questioni principali della sanità locale. Ne ha poi come partecipe della Conferenza regionale dei Sindaci e ne ha influenza politica. Deve esercitare questi poteri e queste responsabilità soprattutto a fronte del depauperamento quali-quantitativo attualmente portato avanti dalla Giunta Regionale.

Il sindaco deve favorire tutti i processi che vanno nella direzione dell’integrazione sociosanitaria. Le competenze “sociali” del comune e quelle delle aziende sanitarie devono integrarsi a livello di governo, di operatori, di processi. Anche sotto il profilo logistico è necessario progettare unificazione di luoghi unici di erogazione dei servizi distrettuali e dei servizi sociali. Si deve richiedere un sempre più organico sviluppo dei Distretti in cui vengano inserite a pieno titolo le attività dei Medici di Famiglia. I distretti devono diventare distretti socio-sanitari a tutti gli effetti.

Raccomandazioni del Forum:

  1. è necessario privilegiare gli investimenti sociosanitari sulle patologie di lunga durata;
  2. è necessario investire sulla diagnostica per accelerare i tempi di permanenza in ospedale e/o evitarli;
  3. è necessario portare nel territorio quelle branche specialistiche e quelle risorse professionali che si rivolgono a patologie che non richiedono prevalentemente il ricovero ospedaliero. Si tratta di rafforzare le risposte distrettuali (che devono incorporare anche il lavoro dei medici di medicina generale);
  4. Trieste deve contrastare centralizzazioni amministrative (aree vaste, accorpamenti e soppressione di aziende sanitarie, etc.) fin quando non sia assolutamente chiaro l’insieme di finalità per cui queste operazioni vengono messe in atto. Se si ritiene che unificare le aziende serva a ridurre i costi occorre presentare prima e non dopo uno studio chiaro che dimostri quali costi si riducono e quali costi crescono (in termini aziendali un ‘piano industriale’). Se altri sono gli obiettivi dell’accorpamento, vanno dichiarati e discussi. Nulla di tutto ciò è stato finora fatto se non in modo superficiale e dilettantistico.
  5. Trieste deve contrastare accorpamenti di servizi o nascita di nuovi servizi centralizzati che non hanno nessuno scopo se non di carattere clientelare o di favoritismo nei confronti di determinati territori. Non ha alcun senso una centrale unica del 118 a Palmanova. Non ha alcun senso un unico CUP regionale a Pordenone. Tanto meno ha senso il progettato centro per l’autismo a Pordenone e ancor meno il centro per disturbi alimentari sempre a Pordenone. Si tratta di sprechi inutili su servizi del tutto inappropriati. Per quanto riguarda Trieste queste operazioni comporterebbero significative riduzioni di posti di lavoro;
  6. invece di diktat centralistici devono essere incentivate autonome scelte locali di allestimento di sinergie condivise tra settori di aziende diverse;
  7. le ristrutturazioni degli ospedali devono essere indirizzate a concentrare tutta l’attività ospedaliera a Cattinara e lì occorre investire in risorse umane e strumentali, per ristrutturare edilizia e attrezzature, ridurre funzioni improprie, ottimizzare quelle proprie;
  8. l’ospedale Maggiore deve essere dedicato via via esclusivamente, con il procedere del suo recupero, ad attività sanitarie e sociosanitarie senza degenza;
  9. ulteriori riduzioni dei ricoveri ospedalieri soprattutto di anziani possono essere realizzate dal rafforzamento dell’integrazione e dalla organicità delle risposte assistenziali domiciliari in sinergia comune-sanità;
  10. si deve stimolare il privato convenzionato a passare da un’offerta di ricovero con degenza a forme di day hospital, attività ambulatoriali e domiciliari coordinate con i distretti;
  11. occorre definire e realizzare un credibile programma pluriennale, nell’ineludibile obiettivo di giungere ad una offerta uniforme di servizi distrettuali medico-infermieristici garantiti sulle 24 ore, continuativi, affiancati da servizi socio-assistenziali comunali sulle 12 ore, 7 giorni su 7;
  12. le aziende sanitarie devono privilegiare fortemente la cooperazione sociale di tipo B quando esternalizzano attività e appaltano forniture di beni e servizi;
  13. il budget di salute personalizzato con compartecipazione Comune-Azienda Sanitaria-altri soggetti è uno strumento di grande utilità per l’integrazione degli interventi sociosanitari. Tale strumento va valorizzato e esteso per superare le rigide distinzioni tra interventi sociali e sanitari;
  14. le politiche di microarea in cui sanità, comune, ATER, terzo settore, abitanti, lavorano insieme su un universo di popolazione, con un grande lavoro di prossimità vanno moltiplicate.

Il Forum fa proprio il manifesto “Per una buona sanità” che sottolinea con forza la priorità assoluta da attribuire alle cure a domicilio.

Vedilo in:

https://forumtrieste2011.files.wordpress.com/2010/12/5_-la-sanita_punto-di-vista-del-forum_elenco-cure-a-casa.pdf

Il Forum fa proprio il “Manifesto di Valmaura” elaborato dal Comitato-Consulta Salute del 3° Distretto.

Vedilo in:

https://forumtrieste2011.files.wordpress.com/2010/12/comitato-permanente-dei-cittadini1.pdf

Si vedano anche – nel gruppo di progetti  “Politiche sociali” – le proposte del Forum su alcune altre questioni sociali.

Una risposta a 3. La Sanità

  1. epheveassen ha detto:

    Condivido esaurientemente insieme le idee espresse finora. Continuate in questo modo.

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