Consiglio Comunale, Cooperazione Sociale

Il 9 gennaio 2012, durante la seduta del Consiglio Comunale di Trieste, si è tenuta un’audizione da parte dei rappresentanti della Cooperazione Sociale del territorio: sono stati invitati a presentare al Consiglio la realtà delle Cooperative Sociali di Trieste 6 presidenti di cooperative di tipo A e di tipo B, i rappresentanti sindacali, il presidente del Comitato Paritetico Regionale per la Cooperazione Sociale.

Decine di cittadini sono intervenuti per assistere e partecipare alla seduta del Consiglio, decine di socie e soci di cooperative sociali, ma anche semplici cittadini interessati a quanto sta succedendo in un momento di difficoltà anche per un settore che a Trieste occupa più di 2.000 persone. L’affluenza è stata così elevata che buona parte del pubblico non è potuta entrare nella storica aula di Palazzo Cheba.

E’ stato Massimiliano Capitanio, a nome delle tre centrali cooperative di Trieste (Confcooperative, AGCI, Legacoop), a iniziare gli interventi, illustrando alcuni importanti numeri della Cooperazione Sociale triestina: oltre 56 milioni di euro di fatturato annuo, 57 imprese, 1457 occupati nelle coop di tipo A e 669 in quelle di tipo B (di cui 249 dei quali provenienti dall’area dello svantaggio). Per la maggioranza piccole cooperative con grande radicamento al territorio.

Clicca qui per ascoltare l’intervento di Massimiliano Capitanio

http://dl.dropbox.com/u/57547735/Massimiliano%20Capitanio-Confcooperative-AGC-Legacoop.m4a

Claudia Rolando, presidente della Cooperativa Lavoratori Uniti-Franco Basaglia, spiega come Trieste sia “la culla della Cooperazione Sociale. Un Faro mondiale”. La CLU, prima tra le cooperative, nasce 40 anni fa all’interno dell’esperienza della de-istituzionalizzazione dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale. Da qui, in effetti, è partito tutto. E ancora oggi, come allora, Trieste rimane un “laboratorio di innovazione”.

Clicca qui per ascoltare l’intervento di Claudia Rolando

http://dl.dropbox.com/u/57547735/Claudia%20Rolando-Coop.%20Soc.%20CLU%20Franco%20Basaglia.m4a

E’ la volta di Diego Romito, della Cooperativa Germano, nata dal volontariato per opera della Comunità di San Martino al campo di don Mario Vatta, che dal 1983 lavora in ambiti diversissimi, tra cui quello del caffè. Romito ha sottolineato la ricchezza che nasce proprio dalle diversità di esperienze presenti nel mondo della cooperazione triestina.

Clicca qui per ascoltare l’intervento di Diego Romito

http://dl.dropbox.com/u/57547735/Diego%20Romito-Coop.Soc.%20Germano.m4a

Felicitas Kresimon, presidente della Cooperativa Duemilauno-Agenzia Sociale, ricorda come il 75% della compagine sociale della cooperativa che presiede siano donne e pone l’accento sull’importanza della capacità occupazionale della Cooperazione Sociale a Trieste, con il proprio bagaglio di competenze professionali e di know how.

Clicca qui per ascoltare l’intervento di Felicitas Kresimon

http://dl.dropbox.com/u/57547735/Felicitas%20Kresimon-2001%20Agenzia%20Sociale.m4a

Per la Cooperativa Consorzio Focus il dott. Costantini sottolinea l’importanza del Protocollo d’Intesa che si sta predisponendo tra il Comune di Trieste e la Cooperazione Sociale, che vedrà un ampliamento dei lavori destinati a questo settore, data l’efficacia della Cooperazione Sociale sul territorio.

Clicca qui per ascoltare l’intervento del dott. Costantini

http://dl.dropbox.com/u/57547735/dr%20Costantini-Coop%20Consorzio%20Focus%201.m4a

Giancarlo Carena, presidente della Cooperativa Agricola Monte S.Pantaleone, che parla anche a nome di Fabio Inzerillo, presidente della Cooperativa Sociale La Collina, spiega come mai la Cooperazione Sociale da subito, dal suo nascere, abbia co-progettato e ideato percorsi inediti sul tema del lavoro, grazie al suo porsi da sempre al crocevia tra le politiche sanitarie e assistenziali e le politiche per l’inclusione al lavoro. In 30 anni la Cooperazione Sociale a Trieste ha sviluppato una miriade di attività, attirando le migliori “intelligenze del territorio”. Queste competenze ogni giorno garantiscono qualità ai servizi offerti, al punto che oggi le Cooperative lavorano sia negli ambiti tradizionali dei servizi socio-assistenziali e dei lavori, sia in ambiti particolari come può essere il caso della gestione del Bar del Teatro Verdi  di Trieste (entrato nella guida dell’Espresso), l’Hotel Tritone (segnalato dal Touring) e persino lo storico Bagno Ausonia. Ma anche la gestione dei musei.

Clicca qui per ascoltare l’intervento di Giancarlo Carena

http://dl.dropbox.com/u/57547735/Giancarlo%20Carena-Fabio%20Inzerillo-La%20Collina-Agricola%20Monte%20S.Pantaleone.m4a

La Cooperativa Sociale La Quercia, per bocca della sua presidente Barbara Gorza, racconta un po’ di storia della sua Cooperativa, del suo sviluppo e delle sue azioni odierne, sottolineando come i quasi due terzi dei soci della Cooperativa lavora da più di 4 anni, con un contratto per lo più a tempo indeterminato.

Clicca qui per ascoltare l’intervento di Barbara Gorza

http://dl.dropbox.com/u/57547735/barbara%20gorza%20Coop.%20Soc.%20La%20Quercia.m4a

Esauriti gli interventi dei rappresentanti della Cooperazione, intervengono i rappresentanti dei sindacati:

Luciano Bordin per la CISL http://dl.dropbox.com/u/57547735/Bordin-Cisl.m4a  e

Adriano Sincovich della CGIL http://dl.dropbox.com/u/57547735/Adriano%20Sincovich-CGIL.m4a

Chiude gli interventi Gianluigi Bettoli, presidente del Comitato Paritetico Regionale per la Cooperazione Sociale, che racconta come mai Trieste sia un “luogo di innovazione planetaria”.

http://dl.dropbox.com/u/57547735/Gian%20Luigi%20Bettoli-Comitato%20paritetico%20regionale%20per%20la%20Coop.%20Sociale.m4a

Sono quindi seguiti gli interventi dei Consiglieri Comunali, che hanno condiviso, in maniera sorprendentemente unanime, l’esperienza della Cooperazione, riconoscendone l’importanza a livello sociale ed economico, e confermandone il sostegno, sia da parte dei gruppi consiliari di maggioranza, sia da quello di opposizione. Da tutte le parti dell’emiciclo sono arrivati decisi impegni a far sì che gli appalti non siano guidati dalla logica del massimo ribasso, ma valutino innanzitutto la qualità, anche sociale, del servizio offerto.

Prossimamente verranno inseriti gli interventi di tutti i Consiglieri Comunali

Il Sindaco Roberto Cosolini ha concluso questa serata, assumendo in prima persona alcuni impegni specifici: portare a compimento il Protocollo d’Intesa tra Comune e Cooperazione Sociale; far sì che le Cooperative siano partner dell’Amministrazione Comunale anche nella progettazione delle Politiche Sociali; la volontà di evitare gli appalti al massimo ribasso, che causano danni economici e sociali; la previsione di inserimento di percentuali di persone svantaggiate nell’esecuzione dei lavori; misure di garanzia per la riassunzione del personale che già svolgeva l’attività nell’eventuale avvicendamento tra un’impresa e l’altra, garantendo quanto più possibile i diritti acquisiti dai lavoratori; la presenza negli appalti di quote da garantire alle imprese sociali.

Clicca qui per ascoltare l’intervento del sindaco Roberto Cosolini

http://dl.dropbox.com/u/57547735/sindaco.m4a

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