C.Per i giovani

C. Per i giovani

C.1. Centro culturale gestito dai giovani

Sostenere gli interessi culturali dei giovani non significa cercare di dirigerli. Il Comune dovrebbe dar vita a uno spazio attrezzato, aperto 7 giorni su 7 a chi semplicemente voglia passarvi del tempo. Un luogo in cui sia possibile studiare, assistere a concerti, spettacoli, performance, sperimentare, pranzare, bere un caffè, leggere un libro. Tale centro dovrebbe essere gestito in completa autonomia dalle associazioni culturali create dai giovani, in modo da garantire la massima libertà creativa.

C.2. Doposcuola in tutti i quartieri

Gli studenti a rischio di insuccesso sono molti, mentre il fenomeno della dispersione scolastica rimane sempre presente. Il Comune potrebbe coordinare un servizio di doposcuola radicato in ogni quartiere, capace di sostenere i ragazzi maggiormente a rischio abbandono, contando sulla collaborazione dei distretti sanitari, degli studenti e dei professionisti del settore.

C.3. Contro la dispersione scolastica

Il problema della scuola pubblica, del suo impoverimento generale, dei fenomeni sempre più diffusi di dispersione o abbandono scolastico, è una grande questione. Nella scuola elementare: sostenere e promuovere “l’adozione scolastica”. Forma di tutela e presa in carico affettiva ed educativa da parte famiglie disponili che seguono il proprio e altri ragazzini nei pomeriggi, nei sabato e domenica. Sostenere i ricreatori e alimentandoli con offerte culturali. Nelle scuole superiori: sostenere e incoraggiare dei “comitati di accoglienza” che accompagnino chi è ‘votato al fallimento’, con modalità di approccio che possiamo imparare dall’esperienza pluriennale dei maestri di strada. Nella città: cooperare con quanti già lavorano capillarmente nella città attraverso le microaree.

C.4. Integrazione scolastica dei bambini stranieri

In moltissime classi della scuola primaria sono presenti dei bambini che parlano principalmente lingue diverse dall’italiano. Malgrado questa situazione si presenti con sempre maggior frequenza, è sparita la figura dell’insegnante di italiano per bambini stranieri. Oltre a permettere a questi nuovi alunni di mettersi in pari coi propri compagni, tali figure – che hanno svolto un ruolo ponte con altri operatori sociali – si sono dimostrate agenti di integrazione insostituibili, favorendo l’inserimento dei bambini nel nuovo contesto, la comprensione delle loro peculiarità e così via. Chiediamo quindi che il nuovo Sindaco investa senza esitazioni nella questione, permettendo l’incardinamento di un numero di insegnanti congruo alle necessità rilevate.

C.5. Lo sviluppo del “Parco dei bambini”

Un’importante iniziativa denominata “MiniMu” (Museo dei bambini) è stata da un certo tempo attivata a partire da un padiglione del Parco di S.Giovanni, con l’appoggio della Provincia. L’iniziativa vorrebbe svilupparsi verso un vero e articolato “Parco dei bambini” e potrebbe muoversi nella direzione già indicata da varie città europee, come laboratorio permanente creativo e conoscitivo per bambini e ragazzi. Il Comune dovrebbe fortemente appoggiare assieme alle altre istituzioni della città lo sviluppo del MinMu, potendosi avvalere degli spazi interni ed esterni assolutamente adatti allo scopo dentro il Parco di S.Giovanni.

C.6. Studenti: volontariato in cambio di affitto

Il Comune potrebbe predisporre degli affitti agevolati per studenti, in cambio della loro partecipazione a programmi di volontariato (non solo assistenza, ma anche – ad esempio – servizi di doposcuola, ripetizioni e così via). Un programma del genere è già stato realizzato dal Comune di Torino che – col supporto della cooperazione sociale – offre delle stanze singole in alloggi popolari a metà prezzo per gli studenti disposti a svolgere 10 ore di volontariato a settimana.

C.7. Alloggi per giovani: il portale del Comune

L’ateneo triestino ospita circa 23.000 studenti, molti dei quali fuori sede. L’affitto di stanze e appartamenti è però ostacolato da un’informazione spezzettata e spesso non trasparente. Proponiamo quindi che il sito del Comune dedichi un portale gratuito e accessibile a tutti agli annunci immobiliari alla portata di studenti, giovani impiegati e così via.

C.8. Un sito web per la promozione del territorio

Il sito del Comune potrebbe diventare un grande centro di divulgazione e promozione dell’intero territorio attraverso la web tv, partendo dalle circoscrizioni. In tal modo, saranno garantiti lo spazio e i canali tematici per comunicare con sindaco e assessori, sostenere le proprie attività, promuovere la propria arte, mettere on-line video per mostrare la nostra città in tutte le sue angolazioni. Un simile progetto potrebbe contribuire a diminuire la forza egocentrica del giornale locale e far sì che si sviluppi un’ autentica informazione dal basso. Sarebbe sufficiente organizzare una piccola redazione per la cernita del materiale inviato.

C.9. Portale internet musica

Vista la difficoltà a incidere e diffondere la propria musica, il Comune potrebbe aprire un portale musicale in cui garantire ai gruppi locali la possibilità di condividere le loro canzoni. Il portale potrebbe svolgere non solo la funzione di “vetrina”, ma anche favorire la comunicazione fra gruppi, fra gruppi e gestori di locali interessati a organizzare dei concerti e così via.

C.10. Sale prove musicali

I gruppi musicali creati dai giovani triestini si scontrano con la difficoltà di trovare un luogo in cui suonare. Le sale prove sono spesso precarie perché gestite abusivamente, oltre che costose. La nuova Giunta potrebbe ovviare a questi problemi inaugurando delle sale prove in ogni quartiere – o perlomeno distribuite capillarmente sul territorio – e ragionando su di un sistema equo per garantire l’accesso a tutti i gruppi interessati.

C.11. Sale per registrazioni musicali

I gruppi musicali che desiderano incidere le proprie canzoni sono spesso costretti ad arretrare di fronte ai costi delle sale di registrazione private. Si tratta sicuramente di uno dei principali problemi che incontrano i giovani motivati a fare musica. Il Comune potrebbe quindi disporre l’apertura di più sale di registrazione, cercando di conciliare i costi di gestione con la più ampia possibilità di accesso. In questo senso, come per il centro culturale per giovani gestito autonomamente, si potrebbe immaginare di affidare la gestione e la selezione dell’accesso alle associazioni giovanili interessate, garantendo loro la massima autonomia e libertà artistica nella selezione.

C.12. Bus notturni

La Trieste Trasporti – che nell’ultimo anno ha registrato degli utili molto consistenti – interrompe il servizio bus notturno a mezzanotte. Troviamo che sia inaccettabile: la possibilità di muoversi è un diritto e il servizio pubblico dovrebbe servire a garantirlo. Il problema diviene di particolare evidenza nelle sere del week-end, quando – fatte salve alcune eccezioni, come il pulmann notturno che collega Trieste a Sistiana – ci si può spostare solo con mezzi privati. Se non viene fornita nessuna alternativa concreta, inasprire le misure contro i conducenti ubriachi rischia di tradursi semplicemente in repressione.

C.13. Playground

Chiediamo alla nuova Giunta un’attenzione particolare allo sport e all’offerta gratuita per chiunque voglia divertirsi giocando. Il sindaco potrebbe impegnarsi nella costruzione di almeno cinque “playground” (campetti all’aperto per pallacanestro, calcetto e altri sport) all’anno, a partire dai quartieri da valorizzare con più urgenza. Allo stesso modo, grazie anche al supporto di alcuni sponsor privati, il Comune potrebbe spendersi per l’organizzazione di stage gratuiti con istruttori, allenatori e giocatori di livello, aperti a chiunque desideri partecipare.

C.14. Promozione dello sport giovanile e dilettantistico

Per garantire la cura e la crescita dei giovani, chiediamo che la concessione dei campi e delle palestre comunali alle società sportive sia subordinata alla tutela dei vivai. Analogamente, chiediamo che l’organizzazione degli orari delle strutture sportive comunali risponda a criteri oggettivi e non più all’arbitrio delle commissioni politicizzate. Per favorire la promozione delle società dilettantistiche, il Comune potrebbe inoltre sostenere al creazione di uno spazio web (youtube) che garantisca visibilità alle realtà locali.

C.15. Squadre sportive al servizio dei ragazzi

Il nuovo sindaco potrebbe operare affinché le squadre professioniste e semiprofessioniste dedichino 1 ora alla settimana, tramite il coinvolgimento dei loro giocatori, a momenti di aggregazione giovanile nelle aree che il Comune indicherà. Per fare un esempio: il campione di basket dovrà passare un’ora a Borgo S. Sergio per giocare e insegnare ai ragazzi di quel rione.

C.16. Scambi tra giovani da Trieste ai Balcani

Per la sua posizione geografica naturale e politica, in quanto città di mare e in quanto terra di confine, Trieste è storicamente una città che tiene in sé comunità di lingue, culture, religioni e tradizioni diverse.

Chiediamo alla nuova giunta di impegnarsi sostenendo i singoli e le associazioni che organizzano scambi con l’area dei Balcani, nell’ottica del rafforzamento dei rapporti e della reciproca conoscenza tra territori confinanti e della valorizzazione delle comunità presenti sul territorio cittadino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...